Badia Musica
La Valle, Chiesa

Ensemble Fidicinium

Venerdì, 19 Luglio alle 21:00
a La Valle, Chiesa
Joseph Höhn, violino & dir.
Stefanie Steger, soprano
Sophia Andrich, soprano
Andrea Ferroni, violino
Nathan Chizzali, violoncello
Andreas Benedikter, organo
Pietro Prosser, teorba
L'Ensemble Fidicinium viene fondato nel 2017 da Josef Höhn, David Mondini e Andreas Benedikter e si avvale della collaborazione dei migliori giovani musicisti altoatesini. Dedito alla prassi esecutiva storicamente informata, l'Ensemble Fidicinium fonda il suo lavoro su due cardini – da un lato l'applicazione delle conoscenze acquisite nell’ambito della prassi esecutiva storica dalla ricerca musicologica moderna dove anche l'improvvisazione diventa parte attiva e componente fondamentale dell'esecuzione, dall’altro il desiderio di un’esperienza musicale vivida e la ricerca costante di un suono specifico ed individuale per ogni opera eseguita. Anche se è una formazione strumentale, L'Ensemble Fidicinium non perde di vista l'aspetto vocale del grande repertorio sia del primo che del tardo barocco avvalendosi della collaborazione di musicisti come il soprano Stefanie Steger e il mezzosoprano Sophia Andrich. Le cantanti, entrambe altoatesine, hanno avuto modo di approfondire lo studio della prassi esecutiva sia durante la propria formazione musicale sia attraverso l'attività concertistica stessa. Attraverso il suo lavoro, l'Ensemble Fidicinium desidera trasmettere lo spirito musicale delle opere dei grandi maestri del passato e stuzzicare negli ascoltatori la curiosità di voler ricoprire preziosi tesori celati nelle pagine del tempo.

Programma “celebramus!”:

Celebramus! Accompagnati dalla musica del primo barocco, gl'inni, le preghiere e i canti d’amore spirituale narrano le gioie e i dolori della vita. Il programma mostra, attraverso Claudio Monteverdi, la grande influenza dello stile italino dei grandi maestri quali Johann Heinrich Schmelzer (1623-1680) e Dietrich Buxtehude (1637-1707). “Venite, venite” parla dello sconfinato amore divino che chiama i fedeli a sé nella terra promessa, un “paese buono e spazioso, un paese dove scorrono latte e miele” (Esodo 3:8). “Iste confessor” è un inno a San Martino il cui testo risale a più i 1000 anni fa. In questa antica preghiera, le due voci affidano al santo le proprie preoccupazioni come, in modo simile, nel “Sancta Maria” i fedeli confidano nell’intercessione da parte della Vergine. Tratto da un versetto del Cantico dei Cantici, il testo poetico del “Pulchra es” racconta di come l'amato chieda all’amata di distogliere da lui i suoi begli occhi che altrimenti rischierebbero di turbarlo profondamente. È invece l’Amore dal punto di vista femminile quello che viene descritto in “Salve Iesu” dove Gesù è visto come lo sposo dell’anima, l’unico al quale essa donerà il suo cuore. Più spirituale nel carattere è invece “Herr, wenn ich nur dich hab”, un pensiero intimo secondo il quale solo il rapporto con Dio è importante, le altre cose non contano. Il programma viene completato da tre sonate dalle “Duodena Selectarum Sonatarum” (1659) di Johann Heinrich Schmelzer.

Dietrich Buxtehude
1637-1707
Toccata in G-Dur BuxWV 164

Claudio Monteverdi
1567-1643
Iste confessor “Selva morale e spirituale” SV 279
Venite, venite
Pulchra es “Vespro della Beate Vergine” SV 206

Johann Heinrich Schmelzer
1623-1680
Sonatina VI Duodena selectarum sonatarum

Claudio Monteverdi
1567-1643
Sancta Maria

Johann Heinrich Schmelzer
1623-1680
Sonatina IV aus Duodena selectarum sonatarum

Dietrich Buxtehude
1637-1707
Herr, wenn ich nur dich hab

Johann Heinrich Schmelzer
1623-1680
Sonatina I aus Duodena selectarum sonatarum

Dietrich Buxtehude
1637-1707
Salve Jesu BuxWV 94

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